Incontro con gli Alma Acoustic in occasione dell’uscita del loro ultimo singolo, “Arturo”, fuori dal 31 luglio.
Dei ragazzi bisognosi di farsi conoscere, di vivere nuove emozioni, sempre in musica.
Vi lasciamo a questa nostra intervista, alle parole del gruppo.
Vi ringraziamo per aver accolto il nostro invito, Alma Acoustic. Parlateci della vostra musica e di come ha avuto inizio questo percorso?
Ciò che dovrebbe spingere tutti quelli che scrivono canzoni è il bisogno di dire qualcosa che valga la pena sentire. Hai qualcosa da dire? Quello che hai da dire interessa a qualcuno e può accendere il pensiero anche solo in una persona? Allora vale la pena di dirlo. Non vogliamo fare musica di sottofondo, ma canzoni in cui le parole contano, in cui il testo ha qualcosa da dire e lo dice con ironia, con precisione, senza retorica. Non vogliamo fare musica per “andare virali”, né per diventare famosi, né per fare soldi. Diciamo cose, a modo nostro, per cercare di aprire un po’ la visuale soprattutto a chi se l’è chiusa dentro uno schermo. Cerchiamo di far alzare lo sguardo e guardare ogni tanto il paesaggio e le persone intorno a noi. Siamo partiti da lì, da Lugano, nel 2021, con una convinzione abbastanza precisa, ossia che il cantautorato pop in italiano fosse il modo più semplice per arrivare con i nostri messaggi, anche se la Svizzera italiana non era esattamente la strada più battuta.
Chi sono gli Alma Acoustic e cosa vi aspettate dal futuro?
Siamo in cinque: Maurizio alla voce, Orio e Pietro alle chitarre, Christopher al basso, Guido alla batteria. Cinque persone con caratteri diversi, gusti diversi e, alcune volte, idee molto contrastanti su come dovrebbe suonare una canzone. Questo di certo crea caos ma è anche il motivo per cui la musica che facciamo suona come suona. Guardando all’attualità, il 31 è uscito il nostro quarto, singolo, “Arturo”, e a ruota arriva anche il secondo album, “Bevi. Dimentica. Obbedisci.”, di cui siamo fieri. Dieci brani su quello che vediamo intorno a noi, sulla frenesia digitale, sulla distanza tra quello che mostriamo e quello che siamo. Non vogliamo diventare famosi, vogliamo che la nostra musica arrivi alle persone giuste, quelle che hanno ancora voglia di ascoltare le parole, quelle che vorremmo vedere ai nostri live. Se succede, siamo a posto. Se poi ci scappa qualcosa di più grande, non ci dispiacerà.
Cosa anticipare sui prossimi progetti e eventuali live?
L’uscita del nostro album è programmata per il 14 agosto 2026. Vi diamo la data in anteprima. A questa seguirà un bellissimo evento gratuito, dal vivo, allo Studio Foce di Lugano, il 23 Ottobre 2026. Sarà un modo per festeggiare insieme a tante persone l’uscita dell’album e per fare ascoltare i nostri pezzi. A Novembre, invece, parteciperemo alle fasi finali della storica kermesse, “il Cantagiro”. Oltre ai concerti è in programma anche uno spettacolo teatrale dal nome, “Dove non arriva il segnale”, che partirà ad aprile 2027 dal Cinema Teatro di Chiasso. Per l’occasione esploreremo le tematiche sociali di frenesia digitale contenute nell’album. Sarà uno spettacolo speciale del quale non possiamo ancora svelare tutto ma… restate in ascolto!
Alessia Giallonardo per LiveMedia24