BRUNO BARBIERI, MasterChef si diventa

È l’unico cuoco italiano ad aver ottenuto sette stelle Michelin in quarant’anni di carriera. È divenuto un volto noto della tivù per la conduzione dello show “4 Hotel”, ma soprattutto grazie al ruolo di giudice in “MasterChef” che anche nell’undicesima stagione vede riconfermato Bruno Barbieri tra i suoi protagonisti.

La più grande conquista.

«Sicuramente quella di aver compiuto una scelta in un frangente dell’esistenza in cui probabilmente non si è ancora in grado di capire cosa si voglia fare da grande. Mia nonna mi ha supportato molto, aveva già visto in me le potenzialità per diventare un bravo cuoco.»

Un impegno mediatico assunto nel tempo, con quella dose di responsabilità che ne deriva.

«Sono perfettamente responsabile di ciò che dico. Non ho mai voluto raccontare delle bugie né al pubblico né alle persone che mi circondano. Quando ti viene data l’opportunità del mezzo televisivo per comunicare bisogna veicolare storie vere.»

Storie che mettono in risalto la capacità di riscoprire nel quotidiano come le piccole cose possano rendere felici. Ingrediente indispensabile per “sfornare” un programma di successo.

«Non cerchiamo delle persone che a tutti i costi devono diventare degli chef, ma che abbiano dei sogni e qualcosa da trasmettere. Ed è bello far emergere quel qualcosa in più, di cui magari acquisiscono consapevolezza nel corso del programma. Anch’io ho ancora dei sogni nel cassetto. Se così non fosse, non si andrebbe da nessuna parte. Bisogna avere voglia di guardare avanti.»

L’importante è non dimenticare mai da dove si è partiti.

«La campagna, il vivere nelle colline e in un paese come Medicina mi ha formato molto. Certamente viaggiare mi ha permesso di comprendere anche come girasse il mondo. Mettendo insieme il tutto, sto portando avanti il mio modo di essere Bruno Barbieri.»

Visita il sito ufficiale di Bruno Barbieri

Gino Morabito per LiveMedia24

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