Maritè Salatiello ci parla del suo primo libro

Un primo libro per Maritè Salatiello, "Il momento giusto. Lettere da una sconosciuta sulla vita, l'amore e la morte", un percorso di vita importante.

Nuovi progetti per Maritè Salatiello, attrice e coach, a partire da un primo libro, “Il momento giusto. Lettere da una sconosciuta sulla vita, l’amore e la morte”.

Per Maritè Salatiello non c’è solo la scrittura nel suo percorso ma anche un lavoro da attrice e da coach.

Vi lasciamo a questa nostra intervista, alle parole di Maritè Salatiello.

Ti ringraziamo per aver accolto il nostro invito, Maritè. Come procede il tuo vissuto, quali nuovi sviluppi all’orizzonte?

La vita procede davvero bene, ogni giorno un po’ di più. Sto costruendo un’esistenza su misura per me, cucita esattamente sulla mia pelle, fondata sui desideri e sugli obiettivi che voglio realizzare, con la struttura e le relazioni che desidero.

Un libro in uscita, “The Right Time. Letters from a stranger about life, love and death” – “Il Momento Giusto. Lettere da una sconosciuta sulla vita, l’amore e la morte”, prevista per questo autunno. Cosa puoi dirci?

La versione originale in inglese è già disponibile su Amazon da ben due anni, ormai. Per la versione italiana ho impiegato un po’ più di tempo ma, finalmente è pronta.

Cosa viene raccontato nel libro?

Racconto il processo di trasformazione al quale la vita ci chiama costantemente, spesso anche quando non ce ne rendiamo conto. Un viaggio attraverso le fasi della trasformazione, che sono quattro: Morte (metaforica e interiore), Guarigione (fisica, emotiva e mentale), Rinascita e Becoming. Da quest’ultima fase, tra l’altro, prende forma il nome del mio brand di coaching: Becoming Yourself®.

Nuovi progetti all’orizzonte?

Sto lavorando ad un nuovo spettacolo, una sorta di one woman show che unisce l’esperienza di coaching dal vivo, la divulgazione e la commedia.

Poco prima dicevamo che sei anche una più che abile coach, come ha preso esattamente forma tutto ciò?

Questo percorso è cominciato più di cinque anni fa, dopo la perdita di una carissima persona. Quell’evento ha cambiato in maniera profonda la mia prospettiva, regalandomi il bisogno di comprendere chi sono, nel vero senso della parola. Ho compreso che per molti l’arte è una pura forma di guarigione. Ho, così, incontrato per la prima volta la mia missione, quella di aiutare le persone tirando fuori il massimo potenziale in ogni area della vita.

Quale consiglio rivolgere a chi pensa di voler intraprendere la strada della recitazione?

Chiunque voglia intraprendere un percorso artistico deve, per forza di cose, distinguere la propria identità personale da quella artistica. Se l’arte è una professione, va trattata come tale. Non come terapia.

Alessia Giallonardo per LiveMedia24

Maritè Salatiello