Un progetto importante per Annalisa Aglioti, “J.Shakespeare”, un corto che sarà presentato in occasione di Alice nella Città al Teatro Sistina, alle 18.00 del 22 ottobre.
Un lavoro che si avvale della regia di Karin Proia, quello di cui si parla, legato alle donne.
Vi lasciamo a questa nostra intervista, alle parole dell’artista.
Ti ringraziamo per aver accolto il nostro invito, Annalisa. Il cortometraggio da te ideato, “J.Shakespeare”, a breve sarà presentato all’interno della Festa del Cinema di Roma, caratterizzato dalla regia di Karin Proia e con la co-produzione di Gaia Moretti. Cosa anticipare su questa esperienza?
Posso dirti che si tratta di certo di una forte emozione, perché questo corto mi vede attiva sia nelle vesti di attrice che in quelle di sceneggiatrice e produttrice. Ha preso forma anni fa, ai tempi dell’università, e si rifà ad un bellissimo testo di Virginia Woolf, il ruolo che tra l’altro ricopro, “Una stanza tutta per sé”. È stata proprio la domanda insita nel testo a spingermi a realizzare questo progetto, ossia cosa sarebbe accaduto se Shakespeare avesse avuto una sorella artisticamente abile quanto lui?…
Parlaci di Karin Proia, regista del cortometraggio, e del rapporto che vi lega?
Nutro una stima molto profonda per Karin, una donna abilissima nel suo lavoro, capace di spaziare in vari ambiti, grazie all’esperienza che la contraddistingue. In alcuni frangenti abbiamo anche discusso, ma è normale, specie tra persone che si stimano e che amano il proprio lavoro e la forte cooperazione che si è venuta a creare.
Cosa anticipare sul tuo futuro artistico?
Il prossimo novembre, esattamente dal 25 al 29, sarò al Teatro Franco Parenti, in quel di Milano, con “Paura, viaggio ironico nella paura umana”, guidata dalla regia di Michela Andreozzi. Anche in questo caso si tratta di un mio progetto, di una riflessione, ‘tragicomica’ che vuol portare sia a ridere che a riflettere sulle proprie paure, quelle più profonde.
Alessia Giallonardo per LiveMedia24